lunedì 14 marzo 2016

La Rivoluzione Americana

Mappa di Alessandro Pinna sulla rivoluzione americana. Per vedere gli allegati copiate il link in fondo al post sulla barra degli indirizzi del vostro browser. http://cmapspublic3.ihmc.us/rid=1L8XPQ5C7-10CKWQ8-15J0/Rivoluzione%20americana%20-%20Alessandro%20Pinna.cmap

lunedì 11 marzo 2013

Mappa concettuale dell'età giolittiana

sabato 8 ottobre 2011

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948

Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Dopo questa solenne deliberazione, l'Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente la Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuire il testo non solo nelle cinque lingue ufficiali dell'Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione.
Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioè cinese, francese, inglese, russo e spagnolo.
Il testo qui pubblicato è identico a quello approvato dal Governo Italiano.


Preambolo

  • Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

  • Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell'uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godono della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;
    Considerato che è indispensabile che i diritti dell'uomo siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;

  • Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo dei rapporti amichevoli tra le Nazioni;

  • Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'eguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un migliore tenore di vita in una maggiore libertà;

  • Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali;

  • Considerato che una concezione comune di questi diritti e di queste libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;

L'Assemblea Generale

proclama

la presente Dichiarazione Universale dei Diritti Dell'Uomo come ideale da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo e ogni organo della società avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.

Articolo 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2

1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale Paese o territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.

Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; La schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli, inumani o degradanti.

Articolo 6

Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7

Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad un'eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad un'eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8

Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibiltà di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10

Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonchè della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

Articolo 11

1) Ogni individuo accusato di reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie per la sua difesa.
2) Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12

Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, nè a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13

1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese.

Articolo 14

1) Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni.
2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15

1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, nè del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16

1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.
2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17

1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà privata sua personale o in comune con gli altri.
2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Articolo 19

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20

1) Ogni individuo ha il diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
2) Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

Articolo 21

1) Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio Paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
2) Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio Paese.
3) La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22

Ogni individuo in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale nonchè alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23

1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia un'esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, ad altri mezzi di protezione sociale.
4) Ogni individuo ha il diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24

Ogni individuo ha il diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25

1) Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
2) La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26

1) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria.
L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2) L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27

1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28

Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e la libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29

1) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
2) Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e della libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30

Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di qualsiasi Stato gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione dei diritti e delle libertà in essa enunciati.




mercoledì 31 agosto 2011

Carlo Mazza - LUPI DI FRONTE AL MARE



Carlo Mazza è al suo esordio letterario, ma leggendo "Lupi di fronte al mare" (edizioni E/O) non si direbbe davvero. L'autore barese, infatti, ha costruito un romanzo "giallo" dall'intreccio complesso ma ordito con sapienza, grazie al pieno controllo delle linee narrative, al "montaggio" serrato tra le sequenze (con un utilizzo di set up/pay off - semina/raccolta - e di "taglio" inter-scena di matrice cinematografica), alla gestione sapiente delle pause, alla cura certosina nell'oliare i meccanismi della detection investigativa vera e propria.
Un'architettura perfetta, insomma, impreziosita dalla specularità, costruita per via oppositiva, dei due archi drammaturgici principali, quello del "cattivo", l'avvocato Spadaro, e quello dell'eroe, il commissario Bosdaves: una discesa agli Inferi contro una risalita dagli Inferi, una caduta per avidità e una rinascita dalla propria accidia. Un'opposizione che non è soltanto strutturale, quindi, ma anche e soprattutto "tematica": e non sempre nei romanzi gialli questa "osmosi" tra architesto e sottotesto riesce in modo così fertile, essendo d'altronde un'operazione di "profondità" non proprio semplice.
Ed é proprio all'altezza di tale profondità (mi si passi l'ossimoro) che il romanzo trova, a mio avviso, il suo peso specifico ed il suo "valore aggiunto letterario". Direi meglio: la sua "urgenza". Nella capacità, cioè, di sollevarsi a racconto morale (ma non moralistico) e ad affresco di un'epoca: un'epoca in cui l'avidità di denaro costituisce il motore immobile delle dinamiche sociali, in cui il potere si delinea come saccheggio sistematico del bene comune e dove il Bene stesso si costituisce come complice involontario del Male, quando si abbandona alla rassegnazione e al disincanto passivo. Utilizzo le parole "Bene" e "Male" in via puramente "funzionale": nel romanzo non c'è, infatti, un'opposizione manichea tra loro. C'è, piuttosto, un contrasto tra "ordini sociali": quello dei "lupi", le cricche avide di potere e di possesso, e quello degli "agnelli", le persone normali con vite normali, non dedite all'accumulo del superfluo ma piuttosto impegnate nella rincorsa del necessario. Tra di loro, il commissario Bosdaves, un eroe disorientato che sembra più preso dai propri disastri affettivi che dalle indagini vere e proprie, che nei fatti sono svolte da Martina, la sua amica giornalista (un'intrigante aiutante dell'eroe, alla quale Mazza affida il ruolo fondamentale di riportare Bosdaves alla vita - un Orfeo in vesti femminili, insomma, ma che riesce a non voltarsi all'uscita dell'Ade) e dal tenente Sallustio, tanto pedante nel rispetto delle regole del proprio lavoro quanto Bosdaves è pedante nel fare a modo suo. Le indagini, a dire il vero, sono facilitate dagli errori di chi ha commesso i delitti: elemento non da poco, perchè, come direbbe Ariosto in un racconto di detection quale l'Orlando Furioso strutturalmente è, "il peccato guida il peccatore". Vale a dire: tutte le azioni del peccatore, non soltanto quelle volte al compimento del crimine, sono condizionate dal suo peccato. Ed è quello che accade all'avvocato Spadaro, la cui avidità è la sua colpa ma allo stesso tempo la sua punizione, poichè gli fa compiere i passi falsi che faranno fallire il piano di scalata alla Banca Normanna. E' il Male stesso, insomma, che si autocondanna, in un meccanismo "tragico" rovesciato, applicato, cioè, non più agli eroi ma agli anti-eroi. Una visione pessimistica, quella di Mazza, ma allo stesso tempo realistica: la forza di certi nuclei di potere è tale che soltanto se stessi, probabilmente, sono in grado di sconfiggersi, nell'assolutizzazione folle del proprio ruolo e del proprio essere.
Di fronte a tutto questo, la ricerca esistenziale del disorientato commissario Bosdaves è la ricerca di tutti noi: finalizzata a ritrovare nella semplicità di un quotidiano normale, ma mai banale, l'anticorpo necessario a sopravvivere in un mondo di lupi, che se potessero, parafrasando il titolo, divorerebbero anche il mare. Non è, però, una ricerca "regressiva", di pura retroguardia, poiché Bosdaves cerca pur sempre di sconfiggerlo, questo Male, e in un modo o nell'altro ce la fa; è la ricerca, questo sì, di chi sa che prima della Lotta c'è bisogno di una casa sicura alla quale tornare. Di una Stella polare a cui affidarsi per orientarsi nelle tante pericolose notti di cui è fatta la vita.

venerdì 1 aprile 2011

Scheda del romanzo "Io non ho paura". Istruzioni per la 3F.

Ciao alunni! Dal momento che ci sono già, pubblico anche le istruzioni per costruire e compilare la scheda di lettura del romanzo di Ammanniti (nel post precendente c'è il materiale sul nucleare).
Leggetela: in settimana ve la spiegherò meglio in classe.
Per oggi (solo per oggi...) ho finito: vado a riposarmi.

p.s. Vi auguro un buon lavoro e un buon weekend, e non studiate troppo per l'interrogazione di lunedì: non vorrei sentirmi in colpa!


1. INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Titolo, autore, editore, traduzione (di)

2. GENERE LETTERARIO
Romanzo realistico, autobiografico, fantastico, psicologico, fantascientifico, storico, di formazione, ecc....

3. TRAMA IN BREVE
Situazione iniziale --> sviluppo, con avvenimenti principali --> conclusione

4. PERSONAGGI
Protagonista o protagonisti
Personaggi principali
Personaggi secondari
Personaggi corali (masse, eserciti, categorie di persone)

Per quanto riguarda il protagonista, cercate di delineare il suo "arco di trasformazione", vale a dire il percorso che compie nella narrazione e che lo porta, alla fine, ad essere "diverso" rispetto all'inizio.
Come cambia nel corso della storia? Che "prove" supera? Che cosa "impara"?

5. LUOGHI DELL'AZIONE
Individuate luoghi e spazi in cui avvengono i fatti.
Possono essere luoghi reali o immaginari, verosimili o fantastici, luoghi aperti o luoghi chiusi. Possono essere anche luoghi simbolici, metafora dello stato psicologico del protagonista.
I
6. TEMPO DELL'AZIONE
Periodo storico in cui avviene la storia.
Durata dell'azione.
La narrazione segue l'andamento cronologico regolare oppure ci sono flashback, o digressioni indietro nel tempo per sintetizzare lunghi periodi?


7. NARRATORE E PUNTO DI VISTA
Il narratore è esterno o interno?
La narrazione è in prima o terza persona?
Il punto di vista è onnisciente o parziale?
Il narratore è di primo o di secondo grado?

8. TECNICHE NARRATIVE E SCELTE STILISTICO-ESPRESSIVE
Nota se c'è una prevalenza di sequenze narrative, riflessive, o descrittive, oppure se c'è un equilibrio tra di esse.
Sottolinea la presenza di flashback, flashforward, anticipazioni, colpi di scena.
Prevalenza di discorsi diretti o indiretti?
Sottolinea l'uso di monologhi interiori, flussi di pensiero.
Ritmo narrativo veloce? Lento? Alternato?

9. LINGUAGGIO
Registro alto, formale, con parole colte e letterarie? Oppure registro basso, informale, con parole del gergo popolare, dialettale o familiare?
Uso predominante di frasi complesse, con diversi gradi di subordinazione, oppure di periodi brevi, con prevalenza di coordinazione?
Uso di esclamazioni, di parole onomatopeiche?

10. L'INTENZIONE COMUNICATIVA DELL'AUTORE

L'autore secondo te intende (possono essere validi più punti, e in quel caso argomenta la risposta):

a. esprimere la propria opinione in merito a delle tematiche presenti nel testo;
b. suscitare riflessioni o discussioni su determinati problemi;
c. ricostruire la realtà storico-sociale di un periodo o di un'area geografica;
d. evidenziare realtà socio-economiche;
e. presentare la complessità dell'animo umano, dei sentimenti, dei vizi, delle virtù dell'uomo;
f. proporre modelli di comportamento, di crescita, o valori positivi;
g. divertire, stupire, commuovere, suscitare orrore o paura;
h. prefigurare il futuro
i. altro (definisci tu)

11. GIUDIZIO PERSONALE
Rispondi con un giudizio motivato alle seguenti domande.

a. Il romanzo ti è piaciuto, ti ha divertito, commosso, interessato? O al contrario ti è risultato noioso?=
b. L'intreccio è chiaro e scorrevole, oppure di difficile comprensione?
c. Il linguaggio ti è sembrato facile? Difficile? Adatto al contenuto del testo?
d. Quali personaggi ti sono piaciuti di più? Con quale o quali ti sei identificato? Quali hanno suscitato in te antipatia o repulsione? Perchè?
e. C'è una pagine o un episodio che ricordi con maggiore piacere e che rileggeresti volentieri? Quale? Perché?
f. Condividi il punto di vista e il messaggio dell'autore?
g. Consiglieresti la lettura del romanzo? A chi?



Visitors